Diffondere musica in uno spazio frequentato da altre persone è una pubblica diffusione (c.d. musica d’ambiente): serve sottoscrivere una licenza con le società di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi. Vale per l’oratorio, per il bar della parrocchia, per il salone e per il cortile —e vale anche a volume basso. Ecco che cosa è dovuto, a chi, e quanto costa.
Spetta a chi ha scritto l’opera musicale(autori e compositori) e a chi ne detiene i diritti (editori musicali). Si versa alle società che li rappresentano: SIAE (e, per altri repertori, Soundreef).
Spettano a chi ha inciso e prodotto la registrazione (artisti interpreti ed esecutori e produttori fonografici). Si versano a SCF, ITSRIGHT e NUOVOIMAIE.
Sono dovuti entrambi, e sono dovuti per il fatto stesso di diffondere musica: indipendentemente dal servizio che usi e da dove prendi i brani.
La Conferenza Episcopale Italiana ha stipulato una convenzione per la cosiddetta musica d’ambiente. Le tariffe sono annuali e dipendono dal numero di abitanti della parrocchia.
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Diritti d'autore (SIAE) + Diritti connessi (SCF) per numero di abitanti |
Fino a 1.000 | Da 1.001 a 2.000 | Da 2.001 a 6.000 | Oltre 6.000 |
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| Apparecchi riproduttori audio, filodiffusione, apparecchi multimediali | € 52,71 | € 105,32 | € 124,24 | € 201,25 |
Somma delle tariffe SIAE e SCF secondo la Convenzione CEI 2026. Compenso bloccato, senza maggiorazioni né sconti. IVA esclusa: da 64,30 € a 245,48 € IVA inclusa. Collegamento alla fonte: convenzione CEI — giuridico.chiesacattolica.it
https://giuridico.chiesacattolica.it/diritto-dautore-e-diritti-connessi/
Gli adempimenti per usi diversi dalla musica d’ambiente rimangono di tua competenza, come concerti ed esibizioni dal vivo, feste con musica, proiezioni.
Le condizioni d’uso delle piattaforme di ascolto in abbonamento consentono l’utilizzo esclusivamente personale e domestico. Usarle in oratorio, in un bar o in un salone parrocchiale è una violazione contrattuale, oltre che dei diritti d’autore e connessi, e non è sanata dal pagamento della licenza SIAE. Lo stesso vale per i file scaricati da internet.
You can’t broadcast or play Spotify publicly from a business, such as bars, restaurants, schools, stores, salons, dance studios, radio stations, etc. To play in a commercial environment, check out our friends at Soundtrack.
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A ogni abbonato consegniamo un attestato nominativo che certifica la provenienza lecita del repertorio trasmesso e la licenza di pubblica esecuzione concessa. È il documento da mostrare a chi effettua un controllo. Inoltre, ti inviamo una vetrofania e del materiale promozionale per il tuo oratorio.
“Tengo la musica a volume molto basso“
Se chi frequenta i tuoi spazi la sente, è pubblica diffusione e serve la licenza.
“La musica è solo nel bar dell’oratorio“
Se chi frequenta i tuoi spazi la sente, è pubblica diffusione e serve la licenza.
“La mette un animatore sul suo telefono“
La responsabilità resta dell’ente che gestisce lo spazio, non dell’animatore.
“Faccio una festa con una band che suona vivo“
La pubblica esecuzione è un utilizzo diverso dalla musica d’ambiente e richiede permessi diversi, anche per feste private.
“Usiamo la musica durante la Messa“
Le funzioni liturgiche seguono regole proprie: qui parliamo degli spazi comuni, non della celebrazione.
Il costo del servizio di RadiOratorio è in linea col costo di una licenza a una piattaforma di streaming senza diffusione di pubblicità (es. Spotify Premium, Youtube Premium, ecc.), che però sono servizi riservati unicamente all’uso personale.
La licenza annuale di RadiOratorio costa 238,80 euro l’anno, IVA inclusa. Sono previsti sconti sino al 20% in convenzione con le associazioni. Dunque, il costo per gli affiliati alle associazioni è di 16,90 euro al mese, IVA inclusa.
Una volta effettuata la registrazione sul sito RadiOratorio.it è possibile pagare con carta di credito o Paypal, direttamente sul sito. Al momento del pagamento è possibile inserire i codici sconto per l’attivazione della prova gratuita o della scontistica riservata agli aderenti delle associazioni convenzionate.
Il prezzo è per struttura. Una struttura può avere anche più dispositivi (un pc, un tablet, uno smartphone), ma si possono collegare a RadiOratorio solo 1 alla volta per singolo account. Non è quindi possibile trasmettere un canale in uno spazio (es il cortile) e un altro canale in un altro spazio (es. l’interno), in contemporanea con lo stesso account.
Un unico soggetto può acquistare più licenze intestate ai singoli enti, con condizioni riservate. In questo caso non si procede dal sito: scrivici e prepariamo un’offerta.
La tua struttura aderisce ad una associazione di categoria, come ANSPI, NOI Oratori, Federazione Oratori Milanesi o altri? C’è uno sconto associativo pensato per te.
RadiOratorio è un servizio pensato per parrocchie, oratori, bar e non per l’ascolto personale singoli utenti. Può essere acquistato intestandolo a una parrocchia, a un oratorio, a un bar, a una qualunque persona giuridica. Sarà sufficiente registrarsi sul sito lasciando i dati del soggetto intestatario della licenza (normalmente il “proprietario” della struttura) e verrà emessa una fattura fiscale per l’acquisto della licenza.
Naturalmente è possibile che uno stesso soggetto possa pagare più licenze per conto di più strutture (es. più oratori o parrocchie), pur mantenendo account separati per ciascuna e profili di fatturazione differenziati. Per questi casi particolari, per i quali è riservato uno sconto, vi invitiamo a contattarci.
Offriamo una fase di sperimentazione completamente GRATUITA dal 1° giugno al 30 novembre 2026: 3 mesi per provarlo nel periodo dei centri estivi e 3 mesi di vita oratoriale “normale”.
Gli oratori che sceglieranno di aderire non saranno semplici utilizzatori di RadiOratorio, ma veri partner del progetto: con i loro suggerimenti contribuiranno a migliorare e personalizzare la piattaforma e il palinsesto, rendendoli sempre più vicini alla vita concreta delle comunità. Zero costi, zero vincoli: solo benefici.
Una volta finita la prova potranno acquistare la licenza per il primo anno già con lo sconto del 20% (non cumulabile con altri sconti associativi), con scadenza della licenza il 30 novembre 2027.
La licenza a RadiOratorio si paga con carta di credito per le singole strutture. Nel caso di particolari accordi per i quali si paga per più strutture è possibile contattarci per concordare il pagamento via bonifico.
Al termine della prova gratuita la licenza si interrompe. Per chi ha avuto modo di fare la prova gratuita è riservato un particolare sconto, al primo anno di licenza.
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No, gli sconti non sono cumulabili.